Dalla soglia all’interno
Gli hammam storici studiati a Fès possono avere ingressi discreti, collegati all’interno da un passaggio. Il lavoro di Raftani e Radoine invita a osservare tutto l’edificio, non solo le piastrelle più belle.
La zona di accoglienza, cambio e riposo è chiamata talvolta guelsa. Segna l’arrivo e il ritorno agli abiti quotidiani; non coincide con la stanza più calda.
Una sequenza di temperature
La ricerca descrive spazi freddi, tiepidi e caldi, con questi ultimi vicino al riscaldamento. Freddo è un termine relativo: non promette una vasca ghiacciata e non prescrive tempi di permanenza.
Volte, cupole e piccole aperture sul tetto modellano luce e atmosfera. Hanno funzioni pratiche e forme diverse secondo il bagno.
Il lato del lavoro
La fornace, detta farnachi nello studio di Fès, dispone di accesso di servizio. Sono descritti recipienti per l’acqua calda e un riscaldamento sotto il pavimento legato al principio dell’ipocausto.
Separare i percorsi permette trasporto del combustibile e manutenzione fuori dalle sale. Queste osservazioni storiche non definiscono gli impianti di tutte le spa attuali.
Decorazione e datazione
Seffarine ha una sala di riposo riccamente decorata, ma altri bagni sono sobri. Lo zellige non è l’unica misura della tradizione, né dimostra una fondazione antica.
Distingui fotografie di ruderi, restauri, ambienti in uso e ricostruzioni scientifiche. Per un appuntamento conta la disposizione attuale del luogo.


